Andrea Baroni

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Questo modello di limousine riproducente una Lincoln Town-Car del 1989 a differenza degli altri modelli realizzati da me in precedenza, è dotata di fari posteriori composti, ovvero due angolari ed uno centrale, il quale è stato costruito contemporaneamente agli altri due, sempre allo stesso modo, cioè tagliando a misura pezzi di plastica bianca, assemblarli tra loro ed applicarci i pezzi di tubi trasparenti e successivamente incollarvi i singoli pezzetti di plastica trasparente e rossa per avere il risultato finale e completo di tutto ciò.

I fari posteriori li ho realizzati senza l’ausilio della carta millimetrata perché le superfici di ogni singolo pezzetto di cui sono composti sono piuttosto ridotte, infatti le misure le ho prese ponendo gli stessi direttamente alla carrozzeria del modello e segnarne a penna il proprio profilo. Una volta assemblati i pezzetti da ottenere la scocca dei singoli fari a l’interno della parabola vi ho applicato la plastica adesiva cromata e successivamente con tubi di plastica trasparente (TAMIYA - PIPE) del diametro di 3 mm. ho tagliato con il trincetto singoli pezzetti della misura adatta per poi incollarli ai singoli fari in modo da riprodurre le luci al neon delle auto di oggi. Successivamente a questi tubicini ho incollato pezzetti di plastica trasparente curvati per poi attaccare la placca, sempre trasparente, alla struttura dei fari angolari, sulle quali, infine vengono incollati i pezzi di plastica trasparente di colore rosso, in modo da ottenere la visione finale dei relativi fari

Queste perline trasparenti di grandezze diverse servono per riprodurre le lampadine dei fari anteriori e posteriori, ma anche le varie luci all’interno dell’abitacolo del modello di auto della quale essa ne è dovizia.

Una fase molto importante è la costruzione dei sedili, la quale richiede molto tempo e precisione, perché anch’essi vengono disegnati precedentemente su carta millimetrata, riportati successivamente su cartoncino da disegno, intagliati secondo il loro motivo, in modo da creare i relativi pezzi, i quali poi vengono rivestiti in plastica adesiva. Appena tutti questi pezzetti sono pronti, allora è opportuno assemblarli tra di essi intervallati da pezzetti di micro cavi di colore diverso che ne riproducano le giunzioni delle cuciture. Una volta che i sedili sono tutti quanti costruiti, ai bordi dalla parte interna ci si applicano pezzetti di gomma e altri di cartoncino come maggiore appoggio, mentre all’interno dei sedili ampi come quello posteriore e quello frontale nella parte media ci si applicano pezzi di gomma piuma a cellula chiusa per darli maggior spessore e consistenza, ma solo prima di montarli sui relativi blocchi, posti nell’abitacolo, vi si applicano all’interno gli strati di gomma piuma, la quale renderà i sedili verosimilmente morbidi.

Si iniziano a disegnare i pezzi delle strutture dei fari anteriori sempre su carta millimetrata per poi applicarli sulla plastica bianca ed intagliarli. Una volta pronti si assemblano tra di loro per ottenere le rispettive strutture di essi scatolate, dopodiché al loro interno vi si applicano pezzi in plastica piegati ad ‘L’ con altri due a triangolo in posizione inclinata per creare le parabole, a cui successivamente, con la plastica adesiva cromata vi si applicano pezzetti di forma simile, precedentemente disegnati sul millimetrato ed incisi. Contemporaneamente si preparano le ‘lampadine’ con perline trasparenti infilate ciascuna con gli spilli, che poi verrano posizionate nel punto giusto. Successivamente si passa a realizzare i relativi vetrini, sia della parte frontale che di quella angolare, i quali vengono disegnati ed incisi dall’interno per darli l’effetto realistico e le parti angolari, ovvero le luci di posizione, dopo essere state applicate alle rispettive strutture, vengono inoltre rivestite esternamente di plastica trasparente arancione per poter avere infine la visione conclusiva dei fari anteriori.

Una volta conclusa la costruzione delle varie parti della carrozzeria (Muso, Coda, Fiancate e portiere), con tutte le relative centine rinforzanti interne ad esse ed averne verificato la loro robustezza, allora è opportuno realizzare in cartone lo chassis portante, anch’esso disegnato in precedenza e, successivamente, rinforzarlo con una barra filettata da 6 mm avvitatavi con i morsetti lungo l’asse centrale per garantirne maggiore stabilità. Sulle due estremità di appoggio dello stesso, posizionati alla giusta distanza, occorre incollarci il muso e la coda, così da poterne stabilire le misure esatte per porci le due fiancate intermedie, le quali vengono rinforzate dall’interno con due squadrette in metallo avvitate. Successivamente si posiziona ciascuna portiera per verificarne la giusta luce lungo il suo taglio. Questa parte di lavoro viene ripresa in seguito dopo una temporanea sospensione necessaria per la realizzazione degli interni, permettendo così di poter stabilire le misure degli zoccoli ove vengono posizionati i sedili, i quali vengono anch’essi costruiti in cartone e riempiti internamente di polistirolo espanso. In più all’asse centrale viene data la forma tondeggiante con strati di cartoncini più sottili per poi essere rivestito in plastica adesiva ‘moquette’.

Qui si vedono i paraurti anteriori e posteriori che ho realizzato in plastica e cartone disegnando in precedenza i relativi pezzi.

Queste foto mostrano le fasi di costruzione interamente a mano di un nuovo modello di Limousine, una Lincoln Town-Car del 1989, sempre in scala ‘1/8’, anch’essa lunga 130 cm che sto realizzando. In queste immagini si può notare l’assemblaggio dei vari pezzi della carrozzeria, le sovrapposizioni dei diversi tipi di plastica e di cartone, con le relative giunzioni e le stuccature.

METODOLOGIA DI COSTRUZIONE DI AUTOMODELLI
(LIMOUSINE E NON) IN SCALA “1/8”
FASE INIZIALE:
LA CARROZZERIA
Sulla carta millimetrata vengono disegnati a penna i vari pezzi della forma della macchina che si vuole costruire, iniziando dal muso, le fiancate e la coda, successivamente una volta stabilite le misure e le proporzioni del modello, larghezza, lunghezza ed altezza, allora è possibile disegnare i pezzi del cofano anteriore (motore) e di quello posteriore (bauliera). In un secondo momento questi pezzi vengono tagliati in perimetro, sotto il quale vengono applicate strisce di nastro biadesivo, che servono per fissarli sui due tipi di plastica, il PVC trasparente da 0,8 mm. di spessore, e quello bianco in strisce da 0,5 o 0,25 mm.
Una volta ben fissati sulla plastica, codesti vengono incisi con il trincetto seguendone il disegno, dopodiché staccati dal perimetro dell’intagliatura si ottengono le rispettive sagome; successivamente, una volta pronti, è opportuno incollare, con la colla ciano-acrilica liquida, ciascuno dei pezzi sul cartoncino semimpermeabile da 1 mm. di spessore. In un secondo momento ogni pezzo, dopo essere ancora una volta tagliato, viene incollato sul foglio di cartone grigio da 3 mm. di spessore. Dopo analoga procedura, ognuno di essi gli viene data la piegatura appropriata al modello di auto. Una volta pronti tutti i vari pezzi devono essere assemblati e quindi irrobustiti anche internamente, con il cartone ed anche il polistirolo espanso, allora si procede con le centine rinforzanti, le quali non essendo poi visibili dall’esterno, si possono incollare anche con altri tipi di colla, ad esempio il Vinavil o la colla a pistola termica con gli stick. Inoltre, sempre con il cartone, una volta stabilita la lunghezza del tipo di auto, si disegnano sulla carta millimetrata, le misure dello chassis portante, che, una volta tagliato, bisogna rinforzarlo lungo l’asse centrale con altre strisce di cartone ed anche una barra filettata da 6 mm. di sezione, tagliata con il seghetto, a misura a seconda del modello e fissata con morsetti avvitati alla struttura.
Una volta assicurati che le due parti della carrozzeria (sia il muso che la coda) siano sufficientemente robusti, allora si inizia con la stuccatura totale con il Tamiya Putty. Una volta secco,  si procede con la limatura, la quale necessita molte fasi perché si inizia con carta vetra molto grezza, per poi arrivare per gradazione al risultato finale con altre più fini.
FASI INTERMEDIE 1:
GLI INTERNI
Sospendendo periodicamente questa fase primaria si inizia a lavorare “sul pulito”, ovvero la parte degli interni. Anche in questo caso le sagome dei vari pezzi come: gli sportelli anteriori e posteriori, i sedili, il cruscotto vengono precedentemente disegnati sulla carta millimetrata e successivamente attaccati con il nastro biadesivo sul cartoncino da disegno (Bristol) e non appena intagliati essi vengono rivestiti di plastica adesiva dc-fix o Alkor del colore prestabilito dell’interno del modello di auto, ma anche con le rifiniture che questi ne riproducono, come legno radica, moquette e cromatura.
2 -  GLI SPORTELLI
Si inizia questo lavoro dagli sportelli, lavorando contemporaneamente su ciascuno di essi (anteriore, Posteriore, DX e SX), sui vari pezzi da rivestire: maniglie di chiusura (a cinghia)e di apertura (a leva), plancie contenenti i vari pulsanti, precedentemente disegnati come già descritto. Non appena tutte le quattro parti interne degli sportelli sono pronte, allora si incollano con precisione contemporaneamente alle parti esterne, per ottenerne la conclusione di ciascuno.
Successivamente è opportuno disegnare le strutture portanti degli sportelli, con le rispettive parti ad incastro, anch’esse costruite di cartone e poi rivestite del colore scelto, che verranno poi fissate nell’abitacolo.
3 -  IL CRUSCOTTO
Terminato questo lavoro e calcolato lo spazio disponibile di esso si inizia con il cruscotto, anch’esso disegnando appositamente ogni sua parte secondo le misure e la forma, che poi dovrà essere rivestita di plastica adesiva, una volta pronte vi si incollano le fessure dei condizionatori d’aria, costruite con lamelle di plastica disposte a ‘pettine’ e verniciate di nero, il tachimetro, dettagliatamente disegnato e colorato nei particolari, e, sull’altro lato il cassetto portaoggetti; quando queste parti sono concluse ed assemblate tra di loro e rinforzate con il cartone, si disegnano i pezzi della plancia centrale, che poi verrà fissata sull’asse della macchina, essa generalmente è dotata di tutte le varie funzioni di serie così come i vari optional, (Stereo Hi-Fi lettore CD ecc.), i quali vengono fedelmente riprodotti in plastica adesiva o verniciati. Il piantone dello sterzo, situato nella parte di guida sottostante al contachilometri, viene costruito con tubi di plastica robusta, rivestita o verniciata del colore dell’interno su cui, una volta bucata con il minitrapano, vi vengono applicate le leve del cambio automatico, realizzate con bastoncini di plastica e verniciate. L’anello del volante è realizzato con un cavo elettrico tagliato a misura ed autocongiunto, il cui materiale è adatto perché  robusto, ma al tempo stesso malleabile. La razza centrale invece è anch’essa in plastica, costruita di forma desiderata e, una volta conclusa, ovvero limata fino a renderla liscia, viene incollata all’anello e verniciata, non appena seccate le due parti, il tutto viene incollato al piantone sterzo. Sempre dal lato guida, nella parte sottostante a tutto il cruscotto ci si applicano le due pedaliere (freno ed acceleratore), sempre costruite in plastica e verniciate di scuro. 
4 -  I SEDILI
Si prosegue il lavoro cominciando a costruire sullo chassis autoportante gli zoccoli di cartone, il tutto rivestito di ‘moquette’ ove seguentemente verranno posizionati i sedili anteriori, posteriori o intermedi (se è una limousine). Anche per questa parte vale la stessa procedura di realizzazione sia per disegnare i pianali e gli schienali, così come per i pezzetti in cartoncino bianco creati e rivestiti a seconda della forma e del colore di essa, una volta che questi pezzetti sono incollati fra loro lungo il disegno, vengono attaccati alle strisce di spessore delle due parti di ciascun sedile, rifinite anche con microcavi elettrici, riproducenti le cuciture. Appena pronte, esse vengono imbottite internamente con due strati di gomma piuma, in modo che dopo l’assemblaggio delle due parti si ottengono dei sedili molto verosimili.
Dopo averli fissati alle apposite strutture, ed essersi assicurati che tutte le parti combacino tra di loro ed entrino negli appositi spazi ed incastri come: il cruscotto e gli sportelli, allora è opportuno fissare bene ogni pezzo in modo da avere poi una visione completa e “reale” dell’abitacolo nelle sue dimensioni ridotte.
5 -  I FARI (Anteriori e Posteriori)
A questo punto, conclusa questa parte di lavoro si ritorna sulla carrozzeria per preparare i fari anteriori e posteriori, i quali vengono analogamente disegnati e costruiti a pezzetti in plastica bianca su misura ed assemblati a seconda della forma, dopodiché ci si applica la schermatura riflettente (parabola) ed anche le microperle, somiglianti alle lampadine, esse inchiodate, in sicurezza, con spilla, per poi attaccarci esternamente vetrini di plastica per ottenere la visione di ciascun fanale (anteriore e posteriore).
6 -  I PARAURTI (Anteriori e Posteriori)
Un’altra fase è quella dei paraurti anteriori (dotati di rostri) e quelli posteriori, costruiti con lo stesso procedimento e materiali secondo le forme relative alla macchina, incollativi al modello prima della verniciatura (se dello stesso colore), e dopo (se di colore, vernice o rivestimento diverso).
7 -  IL TETTO (Parte Fissa - Cabina di Guida)
Questa è ancora un’altra fase molto impegnativa perché richiede precisione come tutte le altre fasi precedenti già descritte, ed in più anche stabilità e robustezza, in particolare la parte fissa di ciò, ovvero la cabina anteriore di guida, i cui pezzi (Tettuccio e montanti dei finestrini) vengono lo stesso disegnati prima sul millimetrato, riportati poi su plastica ed irrobustiti con il cartone, ma essendovi una parte che, richiedendo minor strati di cartone, esige di strutture portanti realizzate con listelli in acciaio* di 1,5 – 2 mm. di sezione tagliate a misura e adeguatamente piegate ad angolazione secondo il modello, per poi essere incastonate ed incollate nei due punti esatti della macchina. Anche questa parte, prima di essere fissata viene rivestita internamente così come i sedili e gli sportelli, ed in essa vengono realizzate le due battole parasole pieghevoli con al centro lo specchietto retrovisore ed anche i due faretti.
7 bis -  IL TETTO (Parte mobile)
Anche per questa parte sono opportuni certi accorgimenti, come: stabilità e resistenza, perché anch’essa, come la parte anteriore è piuttosto sottile come spessore e quindi vi è ancora una volta necessario, dopo aver incollato i pezzi dei montanti, attaccarci le strutture di acciaio* precedentemente utilizzate, che fungano anche da perni di incastro sulla carrozzeria, piegate a seconda del modello, dopodiché una volta assicurati che il tetto sia sufficientemente robusto si inizia a rivestirlo esternamente con finta pelle, ripiegata all’interno sui montanti. Appena conclusa questa parte si disegna, sempre come descritto, il lunotto posteriore, lo si riporta sul cartoncino sottile e successivamente lo si riveste come il resto del tetto; ciò necessita, proprio per le sue caratteristiche, l’applicazione dall’interno, del primo di tutti gli altri vetri, che una volta assemblato è opportuno cominciare a lavorare sull’interno del tetto, anch’esso in cartoncino Bristol rivestito di plastica adesiva e con i vari accessori (luci di ogni tipo, create con perline inchiodate mediante spilla). 
8 -  I VETRI
Giunti al termine di questa parte ed accertati della stabilità di esso, si inizia a disegnare gli altri vetri (parabrezza, finestrini laterali anteriori, posteriori e della parte intermedia se è una limousine), codesti realizzati in plastica trasparente PVC, (adatta perché robusta ma duttile e quindi non soggetta a rottura come il plexiglas). Dopo averli creati, ognuno di essi, escluso il parabrezza, viene foderato dall’interno con una pellicola atermica oscurante, utilizzata anche per le auto vere, per dare a ciascun vetro l’effetto reale. Terminata questa fase su ognuno di essi ci si incollano strisce di plastica che ne riproducono la struttura portante. Una volta pronti vengono incollati tutti al modello, prima della verniciatura.
9 -  I LISTELLI IN ACCIAIO*
Questi listelli vengono anche usati per un’altra parte del modello: la mascherina del radiatore, essi vengono tagliati a misura ed incollati alla giusta distanza tra loro dal dietro della facciata della mascherina, che, come già descritto essa viene disegnata secondo la forma del modello, sul millimetrato, riportata su plastica, intagliata, rinforzata ed assemblata con la parabola scura al suo interno. Anche per questa parte può valere lo stesso discorso dei paraurti.
FASI CONCLUSIVE 1:

MANIGLIE E SPECCHIETTI ESTERNI
Giunti ormai ad una fase conclusiva del modello si inizia a disegnare come descritto, le parti esterne di cui sopra, le quali lo stesso hanno bisogno di strutture rinforzanti a causa delle dimensioni ridotte.
LE MANIGLIE:
Essi, una volta disegnate e intagliate, ciascuna viene dotata di una struttura piegata a ‘C’  sporgente perché funga da perni ed incollata al suo interno, dopodiché si tracciano le misure per bucare nei punti giusti gli sportelli.
GLI SPECCHIETTI ESTERNI:
La stessa cosa vale anche per i due specchietti laterali esterni, posti sul davanti degli sportelli anteriori; codesti, costruiti medesimamente vengono muniti di un perno piegato a ‘L’, il quale funge sia da incastro, sia per lo specchietto in modo da renderlo girevole. Quando essi sono pronti vengono poi verniciati separatamente al modello.
2 -  L’INCARTAMENTO
A questo punto il modello è pronto da essere incartato su ogni parte che non deve assolutamente essere verniciata come; abitacolo, fori delle maniglie e specchietti, vetri anteriori, vani dei fari, mascherina radiatore, paraurti e/o fasce laterali (secondo il modello). Tutto ciò verrà foderato di nastro di carta, ed appena completato l’incartamento il modello viene portato in autocarrozzeria per essere verniciato a spruzzo a causa delle sue dimensioni notevoli.
3 -  LE RUOTE
In questo frattempo occorre pensare alle ruote, (unici accessori comperati già pronti) a coppia, i cui assi vengono realizzati come l’interasse portante, ovvero con barre filettate da 6 mm. di sezione, tagliate a misura. Successivamente le ruote si fissano agli assi mediante dadi e rondelle a misura, per poi essere poste negli appositi incastri dello chassis.
4 - LA CONCLUSIONE
Il modello è stato verniciato e quindi è opportuno riportarlo indietro e così si iniziano a scartare le parti precedentemente foderate, dopodiché si incollano ad essa i vari pezzi (fari, paraurti, maniglie, specchietti) e le rifiniture di cui è dotata, si fissano poi le ruote nei due spazi con pezzi di cartone incollati dal sotto per ottenere finalmente un’auto ‘vera’ nelle sue dimensioni ridotte.
LISTA DEI MATERIALI UTILIZZATI
FOGLI ALBUM DI CARTA MILLIMETRATA
FOGLIO DI CARTONE PRESSATO GRIGIO 3 mm.
FOGLIO DI CARTONCINO SEMIMPERMEABILE
1 mm.
FOGLI ALBUM DA DISEGNO CARTONCINO BRISTOL (BIANCO)
ROTOLO IN PLASTICA TRASPARENTE 0,75 mm.
P. V. C.
STRISCE IN PLASTICA BIANCA  0, 25 - 0,5 mm.
P. V. C.
COLLA CIANOACRILICA
GRIP (Densa - Liquida)
COLLA VINILICA
VINAVIL
COLLA IN STICK
(TERMOPISTOLA)
TRINCETTO
BARRE FILETTATE 6 mm. DI SEZIONE
LISTELLI DI ACCIAIO
1,5 – 2 mm. DI SEZIONE
ROTOLI IN PLASTICA ADESIVA*
D-C-Fix - Alkor
COLORE OPACO*
LEGNO / RADICA*
MOQUETTE*
FOGLIO RIFLETTENTE*
PELLICOLA ATERMICA OSCURANTE
(VETRI DI LIMOUSINE)
GOMMA PIUMA
MICROCAVI ELETTRICI
CAVO ELETTRICO 2 mm.
P. S.
Questa metodologia di costruzione è comune a tutti i modelli di auto, sin dal primo (realizzato da giugno’98 – a giugno ‘99), e così per i successivi, certamente sempre più perfezionati nei dettagli e creati in tempi molto diversi per ciascuno di essi.
Autore di queste magnifici modelli
ANDREA BARONI
Se volete contattarmi per qualsiasi informazione potete contattarmi al mio indirizzo mail baroniand@gmail.com

METODOLOGIA DI COSTRUZIONE DI AUTOMODELLI

(LIMOUSINE E NON) IN SCALA “1/8”

FASE INIZIALE:

LA CARROZZERIA

Sulla carta millimetrata vengono disegnati a penna i vari pezzi della forma della macchina che si vuole costruire, iniziando dal muso, le fiancate e la coda, successivamente una volta stabilite le misure e le proporzioni del modello, larghezza, lunghezza ed altezza, allora è possibile disegnare i pezzi del cofano anteriore (motore) e di quello posteriore (bauliera). In un secondo momento questi pezzi vengono tagliati in perimetro, sotto il quale vengono applicate strisce di nastro biadesivo, che servono per fissarli sui due tipi di plastica, il PVC trasparente da 0,8 mm. di spessore, e quello bianco in strisce da 0,5 o 0,25 mm.

Una volta ben fissati sulla plastica, codesti vengono incisi con il trincetto seguendone il disegno, dopodiché staccati dal perimetro dell’intagliatura si ottengono le rispettive sagome; successivamente, una volta pronti, è opportuno incollare, con la colla ciano-acrilica liquida, ciascuno dei pezzi sul cartoncino semimpermeabile da 1 mm. di spessore. In un secondo momento ogni pezzo, dopo essere ancora una volta tagliato, viene incollato sul foglio di cartone grigio da 3 mm. di spessore. Dopo analoga procedura, ognuno di essi gli viene data la piegatura appropriata al modello di auto. Una volta pronti tutti i vari pezzi devono essere assemblati e quindi irrobustiti anche internamente, con il cartone ed anche il polistirolo espanso, allora si procede con le centine rinforzanti, le quali non essendo poi visibili dall’esterno, si possono incollare anche con altri tipi di colla, ad esempio il Vinavil o la colla a pistola termica con gli stick. Inoltre, sempre con il cartone, una volta stabilita la lunghezza del tipo di auto, si disegnano sulla carta millimetrata, le misure dello chassis portante, che, una volta tagliato, bisogna rinforzarlo lungo l’asse centrale con altre strisce di cartone ed anche una barra filettata da 6 mm. di sezione, tagliata con il seghetto, a misura a seconda del modello e fissata con morsetti avvitati alla struttura.

Una volta assicurati che le due parti della carrozzeria (sia il muso che la coda) siano sufficientemente robusti, allora si inizia con la stuccatura totale con il Tamiya Putty. Una volta secco,  si procede con la limatura, la quale necessita molte fasi perché si inizia con carta vetra molto grezza, per poi arrivare per gradazione al risultato finale con altre più fini.

FASI INTERMEDIE 1:

GLI INTERNI

Sospendendo periodicamente questa fase primaria si inizia a lavorare “sul pulito”, ovvero la parte degli interni. Anche in questo caso le sagome dei vari pezzi come: gli sportelli anteriori e posteriori, i sedili, il cruscotto vengono precedentemente disegnati sulla carta millimetrata e successivamente attaccati con il nastro biadesivo sul cartoncino da disegno (Bristol) e non appena intagliati essi vengono rivestiti di plastica adesiva dc-fix o Alkor del colore prestabilito dell’interno del modello di auto, ma anche con le rifiniture che questi ne riproducono, come legno radica, moquette e cromatura.

2 - GLI SPORTELLI

Si inizia questo lavoro dagli sportelli, lavorando contemporaneamente su ciascuno di essi (anteriore, Posteriore, DX e SX), sui vari pezzi da rivestire: maniglie di chiusura (a cinghia)e di apertura (a leva), plancie contenenti i vari pulsanti, precedentemente disegnati come già descritto. Non appena tutte le quattro parti interne degli sportelli sono pronte, allora si incollano con precisione contemporaneamente alle parti esterne, per ottenerne la conclusione di ciascuno.

Successivamente è opportuno disegnare le strutture portanti degli sportelli, con le rispettive parti ad incastro, anch’esse costruite di cartone e poi rivestite del colore scelto, che verranno poi fissate nell’abitacolo.

3 - IL CRUSCOTTO

Terminato questo lavoro e calcolato lo spazio disponibile di esso si inizia con il cruscotto, anch’esso disegnando appositamente ogni sua parte secondo le misure e la forma, che poi dovrà essere rivestita di plastica adesiva, una volta pronte vi si incollano le fessure dei condizionatori d’aria, costruite con lamelle di plastica disposte a ‘pettine’ e verniciate di nero, il tachimetro, dettagliatamente disegnato e colorato nei particolari, e, sull’altro lato il cassetto portaoggetti; quando queste parti sono concluse ed assemblate tra di loro e rinforzate con il cartone, si disegnano i pezzi della plancia centrale, che poi verrà fissata sull’asse della macchina, essa generalmente è dotata di tutte le varie funzioni di serie così come i vari optional, (Stereo Hi-Fi lettore CD ecc.), i quali vengono fedelmente riprodotti in plastica adesiva o verniciati. Il piantone dello sterzo, situato nella parte di guida sottostante al contachilometri, viene costruito con tubi di plastica robusta, rivestita o verniciata del colore dell’interno su cui, una volta bucata con il minitrapano, vi vengono applicate le leve del cambio automatico, realizzate con bastoncini di plastica e verniciate. L’anello del volante è realizzato con un cavo elettrico tagliato a misura ed autocongiunto, il cui materiale è adatto perché  robusto, ma al tempo stesso malleabile. La razza centrale invece è anch’essa in plastica, costruita di forma desiderata e, una volta conclusa, ovvero limata fino a renderla liscia, viene incollata all’anello e verniciata, non appena seccate le due parti, il tutto viene incollato al piantone sterzo. Sempre dal lato guida, nella parte sottostante a tutto il cruscotto ci si applicano le due pedaliere (freno ed acceleratore), sempre costruite in plastica e verniciate di scuro. 

4 - I SEDILI

Si prosegue il lavoro cominciando a costruire sullo chassis autoportante gli zoccoli di cartone, il tutto rivestito di ‘moquette’ ove seguentemente verranno posizionati i sedili anteriori, posteriori o intermedi (se è una limousine). Anche per questa parte vale la stessa procedura di realizzazione sia per disegnare i pianali e gli schienali, così come per i pezzetti in cartoncino bianco creati e rivestiti a seconda della forma e del colore di essa, una volta che questi pezzetti sono incollati fra loro lungo il disegno, vengono attaccati alle strisce di spessore delle due parti di ciascun sedile, rifinite anche con microcavi elettrici, riproducenti le cuciture. Appena pronte, esse vengono imbottite internamente con due strati di gomma piuma, in modo che dopo l’assemblaggio delle due parti si ottengono dei sedili molto verosimili.

Dopo averli fissati alle apposite strutture, ed essersi assicurati che tutte le parti combacino tra di loro ed entrino negli appositi spazi ed incastri come: il cruscotto e gli sportelli, allora è opportuno fissare bene ogni pezzo in modo da avere poi una visione completa e “reale” dell’abitacolo nelle sue dimensioni ridotte.

5 - I FARI (Anteriori e Posteriori)

A questo punto, conclusa questa parte di lavoro si ritorna sulla carrozzeria per preparare i fari anteriori e posteriori, i quali vengono analogamente disegnati e costruiti a pezzetti in plastica bianca su misura ed assemblati a seconda della forma, dopodiché ci si applica la schermatura riflettente (parabola) ed anche le microperle, somiglianti alle lampadine, esse inchiodate, in sicurezza, con spilla, per poi attaccarci esternamente vetrini di plastica per ottenere la visione di ciascun fanale (anteriore e posteriore).

6 - I PARAURTI (Anteriori e Posteriori)

Un’altra fase è quella dei paraurti anteriori (dotati di rostri) e quelli posteriori, costruiti con lo stesso procedimento e materiali secondo le forme relative alla macchina, incollativi al modello prima della verniciatura (se dello stesso colore), e dopo (se di colore, vernice o rivestimento diverso).

7 - IL TETTO (Parte Fissa - Cabina di Guida)

Questa è ancora un’altra fase molto impegnativa perché richiede precisione come tutte le altre fasi precedenti già descritte, ed in più anche stabilità e robustezza, in particolare la parte fissa di ciò, ovvero la cabina anteriore di guida, i cui pezzi (Tettuccio e montanti dei finestrini) vengono lo stesso disegnati prima sul millimetrato, riportati poi su plastica ed irrobustiti con il cartone, ma essendovi una parte che, richiedendo minor strati di cartone, esige di strutture portanti realizzate con listelli in acciaio* di 1,5 – 2 mm. di sezione tagliate a misura e adeguatamente piegate ad angolazione secondo il modello, per poi essere incastonate ed incollate nei due punti esatti della macchina. Anche questa parte, prima di essere fissata viene rivestita internamente così come i sedili e gli sportelli, ed in essa vengono realizzate le due battole parasole pieghevoli con al centro lo specchietto retrovisore ed anche i due faretti.

7 bis - IL TETTO (Parte mobile)

Anche per questa parte sono opportuni certi accorgimenti, come: stabilità e resistenza, perché anch’essa, come la parte anteriore è piuttosto sottile come spessore e quindi vi è ancora una volta necessario, dopo aver incollato i pezzi dei montanti, attaccarci le strutture di acciaio* precedentemente utilizzate, che fungano anche da perni di incastro sulla carrozzeria, piegate a seconda del modello, dopodiché una volta assicurati che il tetto sia sufficientemente robusto si inizia a rivestirlo esternamente con finta pelle, ripiegata all’interno sui montanti. Appena conclusa questa parte si disegna, sempre come descritto, il lunotto posteriore, lo si riporta sul cartoncino sottile e successivamente lo si riveste come il resto del tetto; ciò necessita, proprio per le sue caratteristiche, l’applicazione dall’interno, del primo di tutti gli altri vetri, che una volta assemblato è opportuno cominciare a lavorare sull’interno del tetto, anch’esso in cartoncino Bristol rivestito di plastica adesiva e con i vari accessori (luci di ogni tipo, create con perline inchiodate mediante spilla). 

8 - I VETRI

Giunti al termine di questa parte ed accertati della stabilità di esso, si inizia a disegnare gli altri vetri (parabrezza, finestrini laterali anteriori, posteriori e della parte intermedia se è una limousine), codesti realizzati in plastica trasparente PVC, (adatta perché robusta ma duttile e quindi non soggetta a rottura come il plexiglas). Dopo averli creati, ognuno di essi, escluso il parabrezza, viene foderato dall’interno con una pellicola atermica oscurante, utilizzata anche per le auto vere, per dare a ciascun vetro l’effetto reale. Terminata questa fase su ognuno di essi ci si incollano strisce di plastica che ne riproducono la struttura portante. Una volta pronti vengono incollati tutti al modello, prima della verniciatura.

9 - I LISTELLI IN ACCIAIO*

Questi listelli vengono anche usati per un’altra parte del modello: la mascherina del radiatore, essi vengono tagliati a misura ed incollati alla giusta distanza tra loro dal dietro della facciata della mascherina, che, come già descritto essa viene disegnata secondo la forma del modello, sul millimetrato, riportata su plastica, intagliata, rinforzata ed assemblata con la parabola scura al suo interno. Anche per questa parte può valere lo stesso discorso dei paraurti.

FASI CONCLUSIVE 1:


MANIGLIE E SPECCHIETTI ESTERNI

Giunti ormai ad una fase conclusiva del modello si inizia a disegnare come descritto, le parti esterne di cui sopra, le quali lo stesso hanno bisogno di strutture rinforzanti a causa delle dimensioni ridotte.

LE MANIGLIE:

Essi, una volta disegnate e intagliate, ciascuna viene dotata di una struttura piegata a ‘C’  sporgente perché funga da perni ed incollata al suo interno, dopodiché si tracciano le misure per bucare nei punti giusti gli sportelli.

GLI SPECCHIETTI ESTERNI:

La stessa cosa vale anche per i due specchietti laterali esterni, posti sul davanti degli sportelli anteriori; codesti, costruiti medesimamente vengono muniti di un perno piegato a ‘L’, il quale funge sia da incastro, sia per lo specchietto in modo da renderlo girevole. Quando essi sono pronti vengono poi verniciati separatamente al modello.

2 - L’INCARTAMENTO

A questo punto il modello è pronto da essere incartato su ogni parte che non deve assolutamente essere verniciata come; abitacolo, fori delle maniglie e specchietti, vetri anteriori, vani dei fari, mascherina radiatore, paraurti e/o fasce laterali (secondo il modello). Tutto ciò verrà foderato di nastro di carta, ed appena completato l’incartamento il modello viene portato in autocarrozzeria per essere verniciato a spruzzo a causa delle sue dimensioni notevoli.

3 - LE RUOTE

In questo frattempo occorre pensare alle ruote, (unici accessori comperati già pronti) a coppia, i cui assi vengono realizzati come l’interasse portante, ovvero con barre filettate da 6 mm. di sezione, tagliate a misura. Successivamente le ruote si fissano agli assi mediante dadi e rondelle a misura, per poi essere poste negli appositi incastri dello chassis.

4 - LA CONCLUSIONE

Il modello è stato verniciato e quindi è opportuno riportarlo indietro e così si iniziano a scartare le parti precedentemente foderate, dopodiché si incollano ad essa i vari pezzi (fari, paraurti, maniglie, specchietti) e le rifiniture di cui è dotata, si fissano poi le ruote nei due spazi con pezzi di cartone incollati dal sotto per ottenere finalmente un’auto ‘vera’ nelle sue dimensioni ridotte.

LISTA DEI MATERIALI UTILIZZATI

FOGLI ALBUM DI CARTA MILLIMETRATA

FOGLIO DI CARTONE PRESSATO GRIGIO 3 mm.

FOGLIO DI CARTONCINO SEMIMPERMEABILE

1 mm.

FOGLI ALBUM DA DISEGNO CARTONCINO BRISTOL (BIANCO)

ROTOLO IN PLASTICA TRASPARENTE 0,75 mm.

P. V. C.

STRISCE IN PLASTICA BIANCA  0, 25 - 0,5 mm.

P. V. C.

COLLA CIANOACRILICA

GRIP (Densa - Liquida)

COLLA VINILICA

VINAVIL

COLLA IN STICK

(TERMOPISTOLA)

TRINCETTO

BARRE FILETTATE 6 mm. DI SEZIONE

LISTELLI DI ACCIAIO

1,5 – 2 mm. DI SEZIONE

ROTOLI IN PLASTICA ADESIVA*

D-C-Fix - Alkor

COLORE OPACO*

LEGNO / RADICA*

MOQUETTE*

FOGLIO RIFLETTENTE*

PELLICOLA ATERMICA OSCURANTE

(VETRI DI LIMOUSINE)

GOMMA PIUMA

MICROCAVI ELETTRICI

CAVO ELETTRICO 2 mm.

P. S.

Questa metodologia di costruzione è comune a tutti i modelli di auto, sin dal primo (realizzato da giugno’98 – a giugno ‘99), e così per i successivi, certamente sempre più perfezionati nei dettagli e creati in tempi molto diversi per ciascuno di essi.

Autore di queste magnifici modelli

ANDREA BARONI

Se volete contattarmi per qualsiasi informazione potete contattarmi al mio indirizzo mail baroniand@gmail.com